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Giornata di Formazione

Una nuova tappa con Marcello Boccardo


Giovedì 23 novembre, presso il Teatro Der Mast della città di Brescia, si è tenuta la nostra giornata di formazione in compagnia del nostro coach Marcello Boccardo: un momento che, a scadenza semestrale, abbiamo scelto di dedicarci, per fermarci a riflettere sul cammino fatto dalla nostra struttura e proiettarci nelle sempre nuove sfide lanciate dal mercato del lavoro. È la nostra occasione per ri-prenderci e re-incontrarci attraverso la condivisione con i colleghi.


Quale realtà ci rappresenta? Noi siamo come un Albero, come il seme piantato che germoglia e diventa pianta; tuttavia, affinché la pianta continui a crescere, è necessario che ci si dedichi la giusta cura, impegno e nutrimento. Il talento di ciascuno innesta nuovi rami, fa nascere nuove foglie, fa crescere e raccogliere buoni frutti: ogni diversità porta arricchimento e crescita.

Siamo anche una foresta che cresce, con alberi alti e maturi che danno riparo, ristoro, ossigeno, ombra a giovani alberi che infittiscono il bosco perché possa essere un luogo vitale; tutti diversi, tutti interconnessi.

Tracciato il punto di partenza, sono state raccontate storie e aneddoti che ci hanno aiutato ad interpretare alcuni concetti:

  • La storia delle rane che finiscono nel latte: parafrasi del non arrendersi difronte alla difficoltà, ma trovare una soluzione per sé e per gli altri, utilizzando il coraggio, l’intuizione e la perseveranza;

  • Il racconto di Markita: riconoscere un obiettivo importante che ti renda capace di una forza e una determinazione che non avresti immaginato di avere;

  • La teoria del campo: l’importanza della cura per sé e per gli altri, tradotta simbolicamente nel compito di ognuno di coltivare il proprio campo, di concimarlo, di irrigarlo con la giusta quantità d’acqua e di preparare il terreno al solco dove seminare.

Tre storie che illustrano come resilienza, determinazione e condivisione sono e saranno sempre la forza motrice delle esperienze vincenti: uscire dalla propria zona di comfort, agire con perseveranza, guardare con occhi positivi e mente aperta, ricettiva, rappresentano un modo per migliorare la realtà, sia personale che professionale.


Negli ultimi tempi si è sempre più consolidata da parte delle aziende l’opinione che le competenze tecniche, quelle che poggiano sugli studi e sulle precedenti esperienze lavorative, costituiscano solo la base di partenza per lo sviluppo di un percorso professionale; l’attenzione si pone, invece, sempre più verso altre competenze: le cosiddette soft skills, ossia l’insieme delle attitudini, dei tratti e delle caratteristiche della personalità umana, che rende la persona più utile a se stessa e agli altri, coinvolta nella relazione con i colleghi e proiettata nel successo professionale.


Quanto sono affinate le nostre? Quanto le competenze traversali, ossia la capacità di comprendere e di comunicare correttamente quanto appreso, l’essere empatici con colleghi e clienti, il negoziare, il fare squadra, il tradurre in fiducia il vissuto di ciascun collega, sono connessi con la nostra realtà?


La riscoperta, attraverso gli interventi dei colleghi, dei valori che ci contraddistinguono è stato tanto appagante e stimolante, quanto responsabilizzante e ci ha fatto riconoscere, ancora una volta, che, come disse G.K. Chesterton, uno più uno non fa uno ma duemila volte uno.


Queste storie, parole e concetti esposti dal nostro coach Marcello si sono poi concretizzati in un lavoro di gruppo: è stato, nuovamente, l’occasione di essere messi di fronte alla capacità personale di individuare e condividere le criticità che nascono dal lavorare insieme.



Questo momento ha generato la riflessione finale attorno a due concetti, apparentemente simili: disaccordo e dissenso; il primo è il frutto della divergenza di opinioni o punti di vista, una discrepanza di pensiero che può emergere in qualsiasi contesto, una manifestazione della varietà di prospettive, da gestire attraverso un confronto aperto e rispettoso. Viceversa, il secondo emerge da una divergenza profonda che spesso implica una tensione emotiva; una mancanza di accordo non solo sulle opinioni, ma anche sui valori, sui principi o sugli obiettivi fondamentali: dalla divergenza nasce un dialogo, mentre dal dissenso non può nascere alcunché. Capirne la radice è essenziale per superare gli ostacoli, scegliere i target e fare la differenza.


A conclusione di una giornata stimolante, siamo stati coinvolti in uno spettacolo in lingua Napoletana. Il gruppo Napolincanto, con la canzone partenopea, ci ha fatto vivere un momento di completa immersione in un mondo colorato e festoso della tradizione campana. La musica, i testi e balli che hanno proposto, così lontani rispetto alla nostra tradizione lombarda, hanno raccontato ancora una volta come nella diversità possiamo arricchirci e godere di qualcosa di nuovo e inaspettato: dalla divergenza di tradizioni culturali è nata una serata totalmente inattesa, che ha lasciato un segno difficilmente dimenticabile.


Il nostro lavoro continua: alla prossima!

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