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28 aprile 2026 - I Redazionari a Firenze tra arte, tradizione…. e ottimo cibo!


Ecco le tappe di una giornata speciale: 


Scuola del Cuoio quando il progetto sociale incontra l’estro dell’artigiano 

La prima tappa è stata la Scuola del Cuoio, nel complesso di Santa Croce, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Tra profumo di pelle, strumenti artigianali e mani esperte al lavoro, abbiamo scoperto quanto passione e precisione si nascondano dietro ogni creazione. Come si dice spesso nel mondo dell’artigianato: “Le mani lavorano, ma è il cuore che crea”. E infatti l’atmosfera che si respira lì è proprio questa: autentica, calda e piena di creatività. 


Un assaggio di Toscana fra tradizione e convivialità 

Tappa successiva: Trattoria Mamma Gina per un pranzo davvero memorabile. Atmosfera semplice e familiare e piatti tipici toscani: tutto aveva il sapore gustoso. Un momento di relax e convivialità che abbiamo apprezzato tantissimo. 

La Modernità del genio, ovvero Ferragamo 

Nel pomeriggio ci siamo immersi nel mondo di Salvatore Ferragamo attraverso una mostra ricca di fascino, eleganza e innovazione. Scarpe iconiche, bozzetti e materiali d’archivio ci hanno raccontato la storia di uno stilista capace di unire arte e tecnica. La sua frase: “La mano che obbedisce all’intelletto”, racchiude perfettamente il valore del saper fare italiano.

 

Quando l’Astratto racconta del sè 

A concludere la giornata, visita a Palazzo Strozzi per la mostra dedicata a Rothko. Un’esperienza intensa e coinvolgente, fatta di colori, emozioni e silenzi che parlano. Tra le citazioni più belle dell’artista, una ci è rimasta particolarmente impressa: “Il dipinto non è l’immagine di un’esperienza, è un’esperienza”. E in effetti, davanti alle sue opere, più che osservare si ha davvero la sensazione di entrare dentro qualcosa. 

Firenze è un monito: bellezza, arte e storia, quando l’uomo crea l’eterno. 


È stata una giornata ricca di scoperte e ispirazioni, lasciandoci il desiderio di continuare a esplorare luoghi, storie e bellezze del nostro patrimonio culturale. 






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